marco giordano & stefano palamin fotografia

chi siamo    

Le Lûs, la luce, nasce dal libero incontro di due appassionati da lungo tempo di arte fotografica, ognuno con la propria esperienza ed il proprio percorso artistico alle spalle, ma con il comune interesse per la fotografia fine art.
Il nome Le Lûs origina dalla fusione dell’elemento naturale e fondamentale della fotografia, ovvero la luce, con la lingua friulana, la lingua delle nostre terre, quelle terre che rappresentano l’ispirazione per le nostre immagini.
Il Friuli Venezia Giulia è una regione che offre angoli tanto incantevoli quanto sconosciuti: valorizzare e promuovere questi angoli nascosti è uno dei nostri obiettivi.
Per chiederci qualche informazione, o darci suggerimenti, contattaci attraverso l’apposita pagina dei nostri recapiti: accoglieremo volentieri le tue richieste!
Se sei interessato ad ottenere delle stampe fine art delle nostre immagini contattaci utilizzando la pagina dei nostri recapiti.

i fotografi di Le Lûs

marco giordano

Si avvicina al mondo della fotografia a metà degli anni ’80. L’interesse spazia dalle varie tecniche di ripresa allo sviluppo e stampa in bianco e nero.
L’ambito fotografico si focalizza principalmente sulle immagini della natura.

All’alba del nuovo millennio, dopo un periodo di “silenzio artistico”, si avvicina alla fotografia digitale per soddisfare la curiosità in merito alle nuove tecnologie nell’ambito dell’imaging.

Nonostante gran parte della produzione fotografica sia eseguita in digitale, è stato riservato un piccolo spazio alla tecnica tradizionale basata sulla chimica, in particolare riscoprendo l’impiego di pellicole sensibili ad infrarosso.
Recentemente l’ambito d’interesse si è rivolto anche verso il video, in particolare sulla tecnica timelapse e sulla multivisione.

stefano palamin

Inizia a fotografare all’età di 17 anni con una fotocamera ricevuta in regalo.

Con il passare del tempo si appassiona alla tecnica del bianco e nero. Dopo l’acquisto di una fotocamera reflex ed un’adeguata attrezzatura da camera oscura inizia a stampare in proprio.
All’età di circa 25 anni si appassiona alle immagini delle avanguardie messicane degli anni venti e ne mutua la tecnica e l’interpretazione. Attraverso questo filone impara ad apprezzare anche le opere del gruppo f64 tra cui Weston ed Adams.

Per alcuni anni opera come fotoreporter presso una testata giornalistica locale.

Con l’avvento della fotografia digitale, dopo un periodo di distanza dal mondo fotografico, riprende a creare immagini rivolte a documentare la natura ed i luoghi della regione nella quale vive.
Nelle sue attuali immagini c’è il costante richiamo allo stile fotografico statunitense degli anni 20.

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